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Parole, portraits & polaroids

Se nella stagione 2025/26 i monumenti della città facevano da sfondo ai giocatori della rosa, nella nuova stagione il radicamento al territorio viene messo in luce da un luogo preciso, in cui esperienze reali e condivise hanno unito negli anni le generazioni di giovani argentani a suon di goal e ginocchia sbucciate: il campo in cemento dell’oratorio.

La struttura, circondata da edifici abbandonati, fa da sfondo a una serie di polaroid che catturano senza abbellimenti la realtà. Ragazzi imperfetti ma autentici, animati dal desiderio di prendere parte a un progetto che non ostenta la perfezione, ma cerca di valorizzare il territorio e le persone che lo vivono.

Le individualità sono rese ancora più protagoniste dalle dediche, realizzate manualmente da ciascun giocatore e poi scannerizzate, in cui viene portata alla luce la motivazione che ha spinto la persona ad abbracciare il progetto sportivo.

La grafica si completa con i ritratti digitali, virati in azzurro e granata, che si fondono con l’immagine, rendendo l’identità visiva 2026/2027 un mix in cui si sposano analogico e digitale, singolo e collettivo, imperfezione e cura del dettaglio.